Elisa's profileMythilen in NeverlandPhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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Mythilen in Neverland..but touch my tears with your lips, touch my world with your fingertips.. September 09 ..from sis.. ..once
upon a time there was a very special cat. During the centuries he was
born and reborn more than a million times. He was not afraid of death.
He had been bred by generations fo men but he had felt nothing but
indifference for them. Then he decided to become a free stray cat. He
met a cute white lady cat and they lived together happy ever after.
Years passed them by and the white lady cat, old and tired, died. He
cries more than a million times, then followed her. He'd never came back again.. ..c'era una volta un gatto, un po' speciale. Nel corso dei secoli era nato e rinato più di un milione di volte. Non temeva la morte. Era stato allevato da generazioni di uomini verso cui non aveva provato che indifferenza. A un certo punto decise di diventare un libero gatto randagio. Incontrò una bella gatta bianca e vissero insieme felici e contenti. Passarono gli anni e la sua candida compagna, ormai vecchia, si spense. Lui pianse per più di un milione di volte, e poi la seguì. Non rinacque più.. August 05 cinque agosto duemilaotto05 agosto 2008 Ero indecisa sul come iniziare. A parte il fatto che non scrivo più da tanto, l’inizio è sempre la parte più difficile. In tutte le cose. È l’inizio che richiede quella spinta che o ti dai o non ti dai. Iniziamo allora (wow, parlo anche al plurale ^^). Io odio l’estate. Agosto per me è il culmine. Giugno passa, lo nascondo dietro esami e studio. Luglio passa, poi quest’anno il tempo mi ha aiutata. Ma poi, arriva agosto. In agosto non vivo, sopravvivo. Cerco sempre di non pensarci, di riempirmi la testa. Il punto è che per me agosto rappresenta solo brutti ricordi. È il mese che temo di più. È come se andassi in letargo. Ho passato anni a chiudermi dentro un libro. Da poco ho iniziato a fare la cosa opposta. Impegnarmi talmente tanto da arrivare a fine giornata esausta. Per non pensare. Per non avere momenti di silenzio intorno a me. Ci sono giorni in cui il silenzio non lo sopporto. Accendo la radio, la televisione, solo per sentire vita intorno a me. In cinque anni sono comunque migliorata. Reggo meglio questi 31 giorni. Quest’anno poi andrò in vacanza nelle due settimane centrali. Qualcuno mi ha detto che un brutto ricordo si cancella con un bel ricordo. (..tu sai chi sei, non ho bisogno di nominarti..) Per uscire da un circolo vizioso credo che una persona debba volerlo. Questa volta sono io a volerlo. Il mio metodo riempitivo quest’anno è lavorare in ditta da papà. Una noia mortale. Aggiornare prezzi su prezzi, controllare codici che identificano oggetti di cui non so nemmeno il nome. Ripetitivo. Però mi riempie la giornata, aiuto papà e mi rendo utile. I pro battono alla grande i contro. Mi viene da ridere a pensare a come mi ritrovo la sera. Stanca morta e faccio si e no 6 ore. E mi dico, “Guarda che le persone si sparano 8 ore al giorno nette di lavoro, tu ne fai solo 6. Attraversi la strada e ti siedi alla scrivania”. Obbiettivamente non è un gran che. Però per una abituata a studiare, a ritmi molto blandi e molte ore per sé, è un bel passettino in avanti. Quando provi una cosa puoi davvero capire quello che prima sentivi solo attraverso i racconti degli altri. Capisci quando mamma arriva a casa stanca la sera e vorrebbe solo trovare la tavola apparecchiata. Capisci perché papà è sempre stressato e a casa vorrebbe solo un po’ di silenzio. L’esperienza forma la persona. L’inizio è sempre la parte più difficile. Lavorare mi porta anche a pensare (ooo che novità). Penso che non mi piacerebbe per niente passare le mie giornate davanti ad un pc compilando tabelle excel. Diventare una macchina compilatrice non mi attira per nulla. Ho il mio sogno e lo tengo ben protetto nel famigerato cassetto. In fondo fantasticare un po’ non costa nulla. Vorrei trovare qualcosa che, una volta arrivata a fine giornata, mi faccia sentire di aver “fatto” qualcosa. Un lavoro che mi faccia sentire utile e soddisfatta. Si, si..li sento i vostri applausi (come se qualcuno mai leggerà questo intervento). Lo so, questo è quello che tutti vorrebbero. Però per una persona può essere soddisfacente lavorare al pc, per un’altra insegnare, per un’altra ancora viaggiare. Il desiderio di fondo è lo stesso, le realizzazioni infinite come infinite sono le aspirazioni umane.
C’è un’unica cosa che mi riesce difficile in queste giornate lavorative. È rispondere al telefono. Non è tanto pigiare il bottoncino verde o alzare la cornetta. Il mio “problema” sono le voci. Ne rimango affascinata e mi perdo via immaginandomi la persona dall’altra parte. Il telefono è uno strumento violento. Si basa su una comunicazione di tipo vocale. Credo che la voce sia una delle nostre caratteristiche più intime. Un qualcosa che nasce da dentro e viene fatta affiorare. Un’esalazione. Non è come il corpo. Il nostro corpo è il nostro guscio, la nostra armatura, il nostro scudo. Ma la voce, la voce è qualcosa di profondo e unico. Ogni persona ha il proprio tono, i propri difetti di pronuncia, gli accenti..la voce è personale. Al telefono sei obbligato a tirarla fuori. Un contatto di voci. Mi è più facile sostenere uno sguardo, un incontro piuttosto che una telefonata. E non solo con le persone che non conosco ma anche, e forse soprattutto, con quelle che conosco. Amo la voce. È una delle “cose” che più mi incantano di una persona. Come al solito quando cerco di spiegare qualcosa che mi frulla in mente il risultato è non poco confuso. Siamo alle solite, le parole sono insufficienti. Ma servono per dare un’idea. Chi prova le stesse cose non ha bisogno di dieci mila miliardi di parole per capire. Bastano piccoli accenni, come prime pennellate che un pittore appone sulla tela avendo bene in mente ciò che sarà.
Rileggendo mi è venuto in mente mukkina. Mi sei venuto in mente proprio per la tua “phobia” del telefono. Telefonfobia? E, ovviamente, mi ricordo quello che hai fatto per me. Combattere la tua fobia per starmi vicino. Un incontro di voci. Sto sorridendo come un’ebete davanti allo schermo del pc mentre ci ripenso. Al gesto, alle parole, al tuo tono. Non ci sentiamo più come prima. E non piangerò su me stessa scrivendoti quanto mi manchi e palle varie. Se una persona ti manca fai di tutto per ritrovarla. Quindi niente parole inutili. (..mi sa proprio che oggi una certa beota ti contatterà su msn :p)
Chiuderei qui il sipario, lor signori.
July 09 ..as my luna told.."All Summer Long" It was 1989, my thoughts were short my hair was long Caught somewhere between a boy and man She was seventeen and she was far from in-between It was summertime in Northern Michigan Splashing through the sand bar Talking by the campfire It's the simple things in life, like when and where We didn't have no internet But man I never will forget The way the moonlight shined upon her hair And we were trying different things We were smoking funny things Making love out by the lake to our favorite song Sipping whiskey out the bottle, not thinking 'bout tomorrow Singing Sweet home Alabama all summer long Catching Walleye from the dock Watching the waves roll off the rocks She'll forever hold a spot inside my soul We'd blister in the sun We couldn't wait for night to come To hit that sand and play some rock and roll While we were trying different things And we were smoking funny things Making love out by the lake to our favorite song Sipping whiskey out the bottle, not thinking 'bout tomorrow Singing Sweet Home Alabama all summer long Now nothing seems as strange as when the leaves began to change Or how we thought those days would never end Sometimes I'll hear that song and I'll start to sing along And think man I'd love to see that girl again Singing Sweet Home Alabama all summer long July 04 ..know you'll understand..ti sento
June 30 ..capossela....Le anime si incontrano per caso, per curiosità, per determinazione: in tutti i casi l'incontro ha sempre del miracolo. Nella coincidenza la componente magica è più evidente, ma decidere, partire e muoversi a tempo fino a trovarsi nel luogo dove la cosa sta accadendo è miracoloso, come la costruzione di tutte le cose immaginate.. June 16 ..make me cry..In telling the story of my father's life, it's impossible to separate fact from fiction, the man from the myth. The best I can do is to tell it the way he told me. It doesn't always make sense and most of it never happened... but that's what kind of story this is..
How I Go -Yellowcard-
I could tell you the wildest of tales
May 30 ..sophie..For my Sophie pusihing me that hard
Pieces -sum41- I tried to be perfect,
May 26 ...Quello
Che Le Donne Non Dicono May 23 ..coelho..Ecco alcune delle cose che ho imparato nella vita: |
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